09 dicembre 2016

Prima mettà del Novecento

On. Francesco Bascone

Nato a Mazara il 20/10/1872 e morto a Roma nel 1948. Fondatore dell'IMAN (Istituto Nazionale di Assistenza Magistale ne è stato direttore per ben vent'anni (1927/48). A lui si deve l'istituzione di convitti, case di cura e di riposo per gl'insegnanti, nonchè di colonie estive per i loro figli. Promotore e collaboratore di molteplici riviste di pedagogia, è stato parlamentare nella XXVIII legislatura e autore ed ispiratore di disegni di legge concernenti la pubblica istruzione. Citiamo il suo libro "Le scuole serali di Mazara" (che è stato nel 2003 ristampato in copia anastatica)



Numerosi sono stati i suoi interventi parlamentari e i saggi pubblòicati su riviste e periodici. Al suo nome è stata intestata una Fondazione culturale con sede a Roma e programmi di studi e attività sui temi della legislatura scolastica.


Anni Venti


 Mazara -  febbraio 1923 - Battesimo del Gagliardetto

Una delle tante riunioni di quel periodo



Questo è il retro della foto pubblicata sopra

Don Gaspare Morello
La sua scomparsa ha lasciato un vuoto tutt’ora non colmato in questa città. I suoi insegnamenti plasmarono coloro che ebbero il privilegio di essere stati suoi allievi e ne costituirono il patrimonio morale, politico e di crescita civile Padre Morello è l’esempio di quei valori di cui la Mazara colta e civile di allora era pregna e che servirono a forgiare la personalità di tanti giovani nello studio, nelle professioni, nelle arti, nella politica. E’ stato soprattutto un grande della politica di questa terra siciliana. Non fu soltanto insigne uomo di scuola. Dirigente di spicco dell’allora Partito Popolare, fu antifascista e partigiano. Fu soprattutto educatore e guida politica per tanti giovani che in seguito sarebbero stati in prima linea nella formazione della Democrazia Cristiana. La sua statura politica, le sue tensioni morali, l’amore per la sua terra e per l’Italia, la fede nella democrazia, l’impegno indomito contro la dittatura , ci vengono dati da una approfondita lettura di una delle tante lettere che fanno parte della corrispondenza tra Padre Morello e il giovane Bernardo Mattarella, e che pubblico di seguito.
Mi auguro che essa possa costituire, soprattutto oggi, un punto di riferimento e di insegnamento per i tanti piccoli politici nostrani. (fonte: l'Arco normanno)

Lettera del sacerdote Gaspare Morello a Bernardo Mattarella

“ A quest’ora avrai letto la circolare dell’On. Aldisio inviata a tutte le sezioni: Come vedi ci stiamo mettendo a lavoro, molto, molto tardi in verità, ma pazienza, meglio che mai. La battaglia che dobbiamo affrontare è quanto mai aspra e combattiamo sapendo di cadere. Pure sarebbe somma viltà ritirarci e non dire a quanti ancora amano la libertà una nostra parola di fede e di fierezza in mezzo a tanta viltà. Noi usciremo dalla lotta diminuiti di numero nei nostri rappresentanti politici, ma avremo almeno (si spera) un gruppo parlamentare più omogeneo e resistente alle lusinghe del dittatore. E’ una triste ora la nostra: il presente è infido e nemico, lavoriamo per un domani che potrebbe anche essere prossimo se il popolo italiano si sveglierà. Domenica mattina, con il primo treno mi recherò ad Alcamo con Bologna per abboccarmi con gli amici e vedere la nostra reale situazione in quel centro. Se tu vorrai incontrarti con me, mi farai cosa grata. Desidero però che si mantenga il segreto di questa mia andata in Alcamo, perché io mi aspetto delle rappresaglie da parte di qualche avversario per togliermi la scuola.”
Mazara: 31/1/1924




Era Fascista (Ventennio 30/10/22 sino al 25/07/43)


1935 - XIII - Al Duce

Preghiera del legionario prima della battaglia


Palazzo Vescovile - Piazza del Municipio - Sede del P.N.F.
 ... nel 1928


27/4/1934 

Lina Genna


Maggio 1934
Manifestazione a Marsala


... e nel 1937


1/7/1937

 Rivista "Italia Marinara"
Mons. Giovan Battista Quinci, Carmicio


Chiesa di San Vito extra moenia

Antonio Sanfilippo (bagarazza), Mokata, Pino Russo, Carmicio, Totò Compagno, Zambito, Pasquale Diadema
1938 - Piazza Municipio
Ascenzio Sansone, Fratelli Carmicio, Giosuè Norrito, Totò Compagno, Milone, Milone Pietro e il figlio Giovanni, don Paolo Milazzo, Giuseppe Mauro (maestro), Salvatore Carmicio, Armando Saffiotti, Matteo Giaramidelli, Ciccio Pizzo, Girolamo Di Giorgi, Paolo Di Giovanni, Nino Grassa

Piazza del Municipio - Davanti alla sede del Fascio

Totò Compagno, Mimì Billardello, Angela La Marca Marino




Anna Dado Saffiotti, Carmicio, Totò Compagno











Mimì Billardello



Mimì Billardello, Totò Compagno













La Pace riposa sulle nostre Forze Armate
Una delle tante scritte murali di quel periodo
Totò Compagno





Carmicio, Totò Compagno

Commemorazione
Corteo funebre






1936 - Saggio Ginnico  - Giovani Italiane






Corso Umberto I°

Sflilata di Giovane Italiane










1938 -  Stazione ferroviaria

Comitato di ricevimento per l'arrivo del figlio di Vittorio Emanuele III, Umberto
che venne nella nostra città per le grandi manovre



Banda Musicale



  Atleti locali, di varie discipline, salutano il principe ereditario
 Antonino Signorello




Nino Messina (3), Pasquale Villani (6), Sten Guttadauro (7), 
Enzo Ingraldo (2), Aurelio Burgio (5)



Antonino Signorello (secondo)



Aurelio Burgio (1917- 2009) - Pasquale Villani (del 1915)



Aurelio Burgio (Scherma), Nenè Signorello (Pallacanestro)

Foto ricordo
(notare il ragazzo a piedi scalzi)


Nenè Signorello


Colonia Estiva rivolta a bambini e ragazzi allo scopo di sostenere le famiglie meno agiate e offrire un periodo di attività fisica e ludica per le future generazioni.
Colonnello Carlo Ramo



Saggio ginnico 


In piazza Municipio
Saggio ginnico








Gara di Pallacanestro 







Gara di Scherma



Piazza Regina


Una delle tante sfilate durante il ventennio



Altra sfilata in via SS. Salvatore







Lungomare Mazzini
Gara Ciclistica




Lungomare Mazzini



Bonsignore (trombone)




 Piazza della Repubblica
Raduno motociclistico 








Monumento al milite ignoto anni trenta


1937
Pasquale Villani (1915)


Anni Quaranta



Carlo Ramo (docente di Cultura fascista)


Peppino Abbagnato

1940 - Quando essere fascisti era un obbligo o una necessità (o anche una scelta)

Gaspare Casciolo (poi ingegnere capo del Comune), Ciccio Tumbiolo (poi notaro a Pisa), don Paolo Milazzo (cappellano militare, poi parroco) 

Villa Jolanda

Ciccio Tumbiolo,  Gaspare Casciola, Pomilia



Nicolino La Grutta (terzo da sin.)



Nicolò La Grutta (al centro)



Manifestazione (forse Miragliano)



Don Pietro Foraci - Angela La Marca Marino


Opera nazionale dopolavoro. Associazione istituita con r.d.l. 582/1° maggio 1925, per promuovere la costituzione e il coordinamento di istituzioni atte a elevare fisicamente e spiritualmente i lavoratori intellettuali e manuali nelle ore libere dal lavoro; unificava e assorbiva tutte le associazioni culturali e sportive sorte prima dell’affermazione del regime fascista; posta alle dirette dipendenze del capo del governo, presieduta al centro dal segretario del partito e alla periferia dai segretari federali, fu strumento di penetrazione politica fra le masse. Dopo la caduta del fascismo, mutati in parte i principi e le finalità organizzative, assunse la denominazione di Ente Nazionale Assistenza Lavoratori (ENAL), cessato nel 1979 a seguito delle previsioni del d.p.r. 616/1977.

1941 - Piazza Municipio - Lotta agli sprechi
Centro di raccolta di prodotti ferrosi da riciciare per uso industriale bellico. Anche da noi sorse un centro dove recarsi per donare. Notare le fortificazione di quel periodo del seminario, per proteggerlo dai bombardamenti o dagli attacchi nemici



Questa è l'unica targa del periodo fascista sopravvissuta alla devastazione


3/6/1946 - Piazza Madonna del Paradiso
Il popolo del Referendum festeggia la nascita della Repubblica