30 aprile 2008

Vanni Buscemi Montana

1990 - Il sindaco Rino Bocina con Vanni Montana e signora
Consegna di una targa ricordo della Città

Giovanni Buscemi nasce a Mazara del Vallo il 12 febbraio 1902 e scompare negli Stati Uniti il 3 novembre 1991 dopo un ricovero al Cabrini Medical Center di Manhattan. Viene descritto come un personaggio rocambolesco, prima comunista, poi spia del fascismo poi agente USA. Aderì giovanissimo al PSI e poi, al PCI. Dopo un arresto avvenuto nel 1923, divenne confidente della Polizia Fascista. Trascorso un periodo a Parigi e in Belgio, nel 1928 emigrò in America dove assunse il nome di Vanni B. Montana. E' stato co-fondatore del Consiglio Italiano del Lavoro Americano e per 34 anni editore associato di Giustizia, inoltre fu corrispondente estero di giornali italiani. Fu anche un importante dirigente dei sindacati americani (e collaboratore dell'OSS) ed in questa veste ritornò in Italia nel 1944/45. Una carriera piena di ombre e di luci. Ha scritto un'autobiografia "Amarostico", testimonianze euro-americane, in cui si ritare come un coerente e lucido interprete del novecento. Molti hanno affrontato l'argomento ma ancora non è stata messa la parola fine sulla sua molto discussa vita.

29 aprile 2008

Anni Venti
Palermo - 27/03/1922
Questa foto anche se non ritrae cittadini mazaresi è troppo interessante per non pubblicarla. Si tratta di tre importanti chirurghi. Uno dei quali ha fatto la storia della chirurgia siciliana del suo tempo. In particolar modo della Chirurgia addominale che ha fatto scuola a livello nazionale
Prof. Pietro Leone (zio del dott. Vincenzo Ingraldo, direttore del nostro nosocomio), Francesco Saverio Latteri, titolare della Cattedra di Chirurgia Generale, presso la Clinica Chirurgica del Policlinico che fu, anche, maestro del prof. Giuseppe D'Ancona, primario chirurgo del nostro Ospedale. Prof. Di Gioia e un infermiere 

Dott. Vito Quinci (bacaruni), studente universitario a Messina


Anni Quaranta
1949  Medico di famiglia con cliente 
Via ten. Gaspare Romano (ex via Delle Mura)
Il dott. Raffaele Caravaglios (a destra), pronto per una visita a domicilio, in seguito divenne Radiologo

26 aprile 2008

Banda cittadina

La tradizione bandistica italiana ha goduto del favore di molti tra i nomi più famosi dell'Ottocento musicale italiano, come Giuseppe Verdi, Amilcare Ponchielli e Pietro Mascagni, autori che hanno ricoperto il ruolo di maestro di banda e hanno composto per banda.
La banda ha avuto un ruolo importante anche nella storia dell'opera, soprattutto a partire dall'Ottocento, talvolta presente sulla scena (La gazza ladra) ma più spesso impiegata come seconda orchestra dietro le quinte, con effetto di musica di scena. All'epoca di Verdi la prassi era di scrivere i passi operistici per banda su due pentagrammi, senza strumentazione. La distribuzione delle parti spettava al maestro di banda. Ma l'indiscusso merito della lenta trasformazione delle bande italiane va ad Alessandro Vassella, direttore della banda comunale di Roma dal 1885 al 1921, autore di un importantissimo testo di strumentazione e geniale innovatore dell'organico bandistico. Vi fu un tempo in cui i quasi tutti i Comuni avevano una propria banda musicale. Veniva stabilito un badget annuale che serviva per una paga forfettaria dei musicanti (di solito dilettanti che facevano un altro lavoro per vivere). La banda, nelle comunità come la nostra, veniva utilizzata in tante occasioni, molto di più che ai giorni nostri. Si esibiva anche in concerti nelle pubbliche piazze e nelle ville comunali, dato che le occasioni, per il popolo, di ascoltare musica non erano certo come le attuali. Formazione caratterizzata esclusivamente da strumenti (aerofoni e a percussione) tali da rendere possibile l'esecuzione musicale durante la marcia. Agli strumenti aerofoni (ottavini, flauti, fagotti, clarinetti, oboi, sassofoni, trombe, tromboni) si aggiungono quelli a percussioni (tamburo militare, grancassa, piatti e triangolo). Vi furono anche tradizioni musicali di una certa importanza nella nostra città, che col tempo si sono dissolte senza lasciare traccia (come avviene di frequente nella nostra comunità)


La nostra banda, faceva le prove dei pezzi da eseguire, al Teatro Garibaldi e spesso s'esibiva in concerto, anche, sul palchetto realizzato dalla civica amministrazione nella villa Jolanda, per consentire ad un pubblico meno abbiente di ascoltare la buona musica. Non erano molti quelli che all'epoca potevano permettersi di andare a teatro per assistere ad operette o ad opere liriche. Venivano suonate le aree più famose della lirica italiana. L'ultimo maestro a dirigere su quel palco fu Michele Alaimo.

Nella parte inferiore vi era uno sportello che consentiva d'accedere in un ripostiglio dove venivano riposti, dopo il concerto, gli strumenti, molti dei quali erano di proprietà comunale. Venne rimosso alla fine degli anni Cinquanta. (La leggenda dice a seguito del reperimento di un cadavere all'interno del ripostiglio). Durante il giorno era un parco giochi per i fanciulli. Anch'io ricordo di aver fatto molte capriole sulle sbarre della ringhiera e spesso bisognava scappare perchè il guardiano della villa don Mattè, al secolo Matteo Sammartano, ci rincorreva con la sua canna di bambù per non farci salire sul palco. La struttura a mo' di cancello, visibile nella foto (o veniva rimossa dopo i concerti, o non c'era più quando io vi giocavo). 

Anni trenta - Stazione Ferrioviaria
La banda durante il ventennio fascista, in attesa dell'arrivo di un personaggio importante, che doveva presenziare al un torneo di Palla canestro

Anni Cinquanta - Gruppo di piccoli musicisti della Parrocchia Madonna del Paradiso
Adelfio Borriello, Leonardo Bono, Tobia, Vito Asaro, Ignazio Gancitano, Calogero Evola

Anni Sessanta
Pianto Romano (Calatafimi) - Centenario dell'Unità d'Italia
Michele Alaimo dirige la Banda cittadina. Al centro in prima fila il capo banda Giacalone (clarinettista)

Via San Giuseppe - Funerale
Ci fu un tempo, che chi poteva permetterselo, noleggiava l'intera banda musicale (taluni ingaggiavano solo qualche elemento) per il funerale. Facevano corredo alla cerimonia spesso anche suore, orfanelli, seminaristi. Lo svolgimento era un po "teatrale" con tanto di regia del proprietario delle pompe funebri e permettersi questi servizi era un altro modo per ostentare la propria condizione economica e il proprio status sociale. Pensate che dalla Cattedrale (come in questo caso) si andava a piedi sino al luogo di sepoltura. La banda e gli altri "ingaggiati" dopo aver attraversato le vie principali, giunti a metà del percorso in via Salemi lasciavano il corteo che proseguiva per raggiungere la meta definitiva. Solo nelle grandi occasioni pubbliche la Banda accompagnava il feretro sino in via della Pace. Era tradizione che, i musicanti deceduti, avevano diritto all'accompagnamento musicale gratuito

Si notano la Banca del Popolo e il negozio dei Fratelli Geraci
Antonino e Bartolomeo Zummo, Nicola Bonsignore (senza divisa al margine della vetrina, con la tromba)
Anni Settanta
Banda Musicale "Vincenzo Bellini"
Gaspare Stabile, Denaro, Vito Fontana, Farina, Santoro Stabile (direttore), Calogero Evola, Edoardo Di Fede, Vincenzo Bonsignore, Peppino Licari, Franco Valenti, Enzo Di Fede, Vito Pipitone, Nicola Iriente

Festino di Sa Vito 
Piazza San Michele - Uscita del Santo


verso la chiesa di San Vito a mare





Tanuzzu Rocca (portatore a spalla della Grancassa)

25 aprile 2008

Medicina Story

Anni Cinquanta
Croce Rossa Italiana

Cinema Grillo Manifestazione organizzata dalla Delegazione Mazarese della Croce Rossa Italiana. Il delegato dott. Vito Quinci (bacaruni, a destra). Il relatore sarà (forse) un politico di turno.
In prima fila di spalle a sin il dott. Girolamo Catalano e a destra il vescovo mons. Gioacchino Di Leo


Il vescovo, mons. Gioacchino Di Leo (1950/63). Alle sue spalle il dott. Nino Hopps, il sig. Alberto Quinci, il sig. Giuseppe Bianco e il dott. Vito Quinci

1953 - Corso di Malariologia - dott. Luciano Tumbiolo (in alto il secondo)


1954 - Istituto D'Igiene Palermo
Luciano Tumbiolo (medico mazarese, seduto, al centro)


1954 - Anna Dado Saffiotti (1890/1982)
Prima donna mazarese a laurearsi in medicina (1916), cosa molto rara all'epoca. E' stata la prima donna ufficiale medico e prese parte alla prima guerra mondiale, operando nelle fila della C.R.I. e fu decorata con medaglia al valore militare. Svolse il ruolo di ufficiale sanitario per il Comune dal 1920 al 1964. All'occorrenza fungeva da medico condotto e da veterinario

Anni Sessanta
Il prof. Michele Gerbasi, illustre clinico pediatra dell'Università di Palermo (il 4° da sinistra), con alcuni dei suoi collaboratori e molti specialisti e specializzandi. In terza fila, a destra, il dott. Antonino Adamo, divenuto poi primario di pediatria del nostro nosocomio

Anni Novanta 
Il prof. Giorgio Grisanti, ordinario di Audiologia a Palermo con alcuni medici mazaresi
Nino Moceri, Maurizio D'Andrea, Enzo Benigno

23 aprile 2008

Ricordo di medici scomparsi

Vincenzo Ingraldo
(direttore saniatario dell'Ospedale e per tanti anni fu anche medico della Mutua)




5/12/1973 - Cattedrale

Funerali del Direttore sanitario Vincenzo Ingraldo









Mons. Emanuele Catarinicchia, Vito Mauriello (Medico Condotto e Medico di Famiglia)





Vito Mauriello - capitano medico







Qualche anno dopo

Complessi musicali

Anni Trenta
Trio musicale
Francesco Ingrande (al banjo), Matteo Bono (al clarino), Vincenzo Oretano (alla chitarra)

Un complesso musicale degli Anni 40 (?)
Siamo in via Santa Caterina davanti allo studio del pittore Vito Giammarinaro
Vito Giacalone (falegname), Vincenzo Bonsignore (al trombone), Vito Giammarinaro (al banjo, fratello del barbiere Pietro Giammarinaro), Salvatore Di Giorgi (alla chitarra, per i cultori Turi cavigghia), 
Anni Cinquanta - Quartetto
Giovanni Alagna (fisarmonica), Armando Favata


Natale Curti, ?, Gino Ingrande, Armando Leone, Giovanni Bonsignore

Anni sessanta
Complesso Arcobaleno
Antonio Scibilia, Armando Leone

22 aprile 2008

I normanni

Con il termine gruppo musicale (inglese band) s'intende un gruppo di persone che suonano musica insieme. Ci si può riferire a gruppi professionisti oppure a musicisti di livello amatoriale.
Tanti sono stati gruppi musicali amatoriali nati nella nostra città. Sto cominciando a reperire materiale che possa documentare questo variegato mondo artistico e spero nella collaborazione di coloro che hanno vissuto questa esperienza in questa opera di "divulgazione". Rimango in attesa di vostre partecipazioni.
1965: "I Normanni"
Enzo Giardina, Enzo Sinacori, Ludovico Roccafiorita, Baldo Ballatore, Vito Ballatore, Emanuele Lombardo. Seduto, Enzo Calafato

Baldo Ballatore, Vanna Scotti, Emanuele Lombardo

Palermo - Cantagiro in Vespa - I Normanni
Vito Ballatore, Baldo Ballatore, Ludovico Roccafiorita

Palermo 1967 - Cantagiro Vespa (Altra Edizione)
Adriano Burgio, Vito Ballatore, Vito Hopps, Peppe D'Aguanno, Aldo Bua

I Dioscuri in fase embrionale al Cantagiro
Stefano Grimaudo, Michele Ajello, Leonardo Tumbiolo, Vito Di Giorgi

1967 - Cantagiro in Vespa - Cine Teatro Vaccara (prima edizione mazarese)
I Normanni - 2° posto in classifica


Salvatore Bianco tra i partecipanti


Mondo in MI 7 di Adriano Celentano





Salvatore Bianco

21 aprile 2008

I teppisti

1967
Salvatore bilà, Enzo Di Fasano Scotto (Cenzino l'elettronico, batterista), Ignazio Mannone, alla chitarra, Salvatore Pipitone (chitarra, turiddu 'u biciclittista), Ciccio Verde alla pianola

20 aprile 2008

I Sudisti

Agosto 1967 -  Ragno D'Oro - Tonnarella
Antonio Foggia (cantante), Salvatore pipitone (chitarra), Nicola D'Aleo (tastiera), Vincenzo De Santis (sassofono), Vincenzo Scotto Di Fasano (Cenzino, alla batteria). Il bambino seduto è il dott. Pietro Fazio

19 aprile 2008

I Gamberi

Novembre 1967 - Festival "Cantagiro Vespa" - Cine teatro Vaccara
Armando Giardina, ?, Leonardo Tumbiolo, ?, Stefano Crimaudo, Luciano Bucca, Vito Di Giorgi, Nino Puma, Angelo Randazzo, Michele Ajello, Nino Ingrande, Ignazio Mannone, Baldassare (Silvio) Margiotta, Alfredo Giardina
I esibizione
2° Classificato con la canzone Nella mia città (moderato Beat) di Nino Puma


Nino Puma (chitarra ritmica), Nino Ingrande (batteria), Benedetto Margiotta (chitarra solista), Luciano Margiotta (chitarra Basso), Ignazio mannone (cantante)

1968 - Marsala
Benedetto Margiotta, Silvano Bonanno, Alfredo Giardina, Nino Puma, Nino Ingrande, Luciano Bucca

1968 - Serata di Carnevale
Francesco Cona (batteria), Benedetto Margiotta, Alfredo Giardina, Nino Puma

1968 - Villa Sammartano (Viale Africa per le foto di rito)






Bocca Arena