19 marzo 2018

AMARCORD - U.S. MAZARA

Nella mia ormai lunga carriera professionale ho compiuto una sorta di gimkana tra varie esperienze, e tra queste, quella che ha lasciato, un solco profondo nel mio vissuto esperenziale è il periodo (quindici anni) durante il quale ho prestato la mia opera, nella qualità di medico sociale, per conto dell'Associazione Sportiva Mazara. La società nacque nel 1946 con il nome di Spartacus, ma prese parte al suo primo campionato in Prima Divisione soltanto nella stagione 1948-1949, allorquando aderì ufficialmente alla Federazione Italiana Giuoco Calcio. L'A.S. Mazara venne fondata nel 1954 e non è mai riuscita ad andare oltre il livello dilettantistico. Viaggiando con la memoria a ritroso nel tempo, i miei primi ricordi si focalizzano, senza esitazione, sulla dirigenza più' illuminata che avuto codesta società e mi riferisco, senza ombra di dubbio, a quella del quadrunvirato composto: dal dott. Baldassare Di Giorgi (presidente), dal rag. Michele Agueci (vice presidente), dal dott. Girolamo Catalano (segretario-cassiere), dal sig. Salvatore Cristaldi (direttore tecnico e dirigente accompagnatore), a cui ad onor del vero si unì in un secondo momento, con il prezioso ruolo di segretario, l'avv. Ignazio Serra. Questa mia asserzione non scaturisce dal fatto che tra queste encomiabili persone vi fosse il mio amato genitore, ma perché, ad onor del vero, questi galantuomini, la stima e i meriti se li sono ampiamente guadagnati sul "campo". Ressero degnamente la società dal 1954 al 1963 e rimasero scolpiti nella memoria di coloro che ebbero la fortuna di conoscerli ed apprezzarli. La mia militanza nel calcio cittadino, cominciò prima come calciatore del settore giovanile, quindi come tifoso in tribuna. Conseguita la laurea, collaborai con le varie dirigenze, nella veste di medico sociale. Sono stati anni che hanno regalato alla appassionata e numerosa tifoseria locale tanti esaltanti e indimenticabili momenti. Unico rimpianto la agognata e conquistata, sul campo, e poi perduta, a tavolino, promozione in serie C2. Ricordo all'epoca gli sciami di numerosi tifosi che seguivano tutte le trasferte della squadra; la domenica diventava l'occasione per compiere una piacevole gita con tutta la famiglia. Lunghe colonne di autovetture si snodavano al seguito degli amati canarini, creando una gioiosa e festosa atmosfera comunitaria. Quando vincemmo sul campo quel "fatidico" campionato l'intera cittadinanza ci aspetto', al ritorno dalla trionfale trasferta di Enna, e la contentezza per la vittoria fu incontenibile. Purtroppo anche la successiva delusione, alla notizia della svanita promozione (per presunti illeciti sportivi), fu altrettanto smisurata! Ritengo che quell'episodio abbia cambiato il corso della Storia calcistica, e non solo, di questa città, e le conseguenze negative si riflettono sino ai giorni nostri.
Durante quegli anni, ho collezionato alcune foto e ho deciso di pubblicarle per condividerle con chi ama questo sport. Approfitto per invitare tutti coloro che lo ritengano opportuno a contattarmi per incrementare ulteriori notizie, aneddoti, immagini, o per correggere le immancabili ed inevitabili imprecisioni delle mie didascalie, il tempo è inesorabile e contribuisce, purtroppo a diradare i ricordi. Sono graditi anche commenti, che è possibile rilasciare, andando a piè di pagina. Solo per i meno esperti, ricordo che è possibile, cliccando sull'immagine, visionare a maggior ingrandimento le varie foto che sono scaricabili, considero il mio blog un patrimonio di tutti, buona visione.



Nino Vaccara nel 1930
Figlio maggiore di Luigi che fece dono alla città del terreno per realizzare lo Stadio comunale a lui intitolato
Lo stadio comunale "Nino Vaccara", come l'ho conosciuto io, negli anni cinquanta

Il custode del campo sportivo era un personaggio pittoresco "lu 'zu Battista" (al secolo Giovan Battista Zinerco) famoso per la laboriosità e per il fatto che rincorreva noi ragazzini che, dai buchi praticati nelle tavole marce della staccionata (che lui con molta pazienza provvedeva periodicamente a sostituire), cercavano di vedere gratuitamente la partita di calcio. Lui essendo ormai avanti con gli anni e non potendoci più' rincorrere era diventato bravissimo nello sport del lancio di un bastone che quasi sempre raggiungeva il bersaglio, i ragazzi in fuga. Aveva anche un fido vice custode un pastore tedesco, che faceva la guardia al campo. Alcuni più imprudenti seguivano la partita seduti sull'arcata del Ponte, nel punto più alto (che era anche il più addatto sia a vedere che a sedersi "comodamente" senza pericolo di scivolare).

Giovan Battista Zinerco

Aveva un amore sviscerato per la squadra del Mazara e per le sue "robbe" e quando i fatiscenti impianti idrici non funzionavano (e ciò accadeva spesso), lui portava a casa i panni da lavare e poi per protesta nei confronti di una amministrazione (sin d'allora) non efficiente, stendeva la biancheria dentro la Villa comunale, tra gli alberi, e faceva dei mini comizi con i curiosi che sbigottiti si avvicinavano, sperando che questo servisse ad ottenere i miglioramenti auspicati, ma morì con questo desiderio non appagato.

A.S. Mazara - Campionato di II Divisione- 1951/52 - Lega Regionale Sicula
Incontro Mazara-Partanna (7 a 0) - Allenatore: Garabedian

Giovanni (ballarino), Umberto Vento, G. Marrone, Salvatore Rallo (ramunnu), G. Pregarz, Ettore Saffiotti, Pino Bruno, Pino Catalano, Filippo Lodato (barracchedda), Antonino Cucchiara, Giovanni Erbini

Lega Regionale Sicula - Campionato Nazionale Dilettanti
Campionato 54 - 55 : Presidente Baldassare Di Giorgi, allenatore Sten Guttadauro 
Campionato 55 - 56 e 56 - 57 : Presidente Baldassare Di Giorgi, allenatore Mario Riccobono
Campionato 53 - 54 : Presidenti Peppino Rizzo, Salvatore Cristaldi, allenatore Sten Guttadauro

Salvatore Rallo (ramunnu), Di Stefano, Bornice, Pino Bruno, Pippino Rizzo (sicarruni), ?, ?, Sten Guttadauro, Carlo Tarantino, ? Franco Tumbiolo (francolino), Vivona (mammaddrau), Carmelo Del Noce (Palermo 1932/2012)

Stadio Comunale di Marsala
Di Benedetto (massaggiatore), Bornice, ?, Carmelo Del Noce, Sten Guttadauro (mister), Benito Vento, ?, Salvatore Rallo, Pietro Ferrantello (dirigente accompagnatore), Vivona (mammaddrau), Pino Bruno, Carlo Tarantino

Vivona, ?, Di Stefano, Ingrassia, Bornice, Giuseppe Arceri, Pino Cusenza, Gianni Catania, Tasson, Remo Narduzzi, ?, ?


Antonio Mangiapane, Giamino Mandina, Salvatore Cristaldi, Mister Russo, Michele Agueci (vice presidente), Vivona (mammaddau), Girolamo Catalano (cassiere segretario), ?, Ingargiola (dirigente), Francesco Cucchiara (dirigente), Nicolò Marrone (bigliettaio), Di Stefano, Alfonso Fortunato (massaggiatore), Salvatore Rallo (ramunnu), Mario Riccobono, Gianni Catania, Remo Taluzzi, Pino Cusenza, Pino Bruno, Ingrassia, Peppe Arceri, Bornice, Novara, Carlo Tarantino, Nino Dado
?, Novara, ?, Ingrassia, Alfonso Fortunato, Antonio Mangiapane, Peppe Arceri, Nenè Gagliano

Campionato Nazionale Dilettanti 1957/58
Mazara Folgore - 5 gennaio '58 - Risultato 2 a 2
A fine stagione promossa in Promozione - Allenatore  Mario Pollak
Gianni Catania, Peppe Arceri, Baldassare Di Giorgi (presidente), Bornice, Ingrassia, Pino Cusenza, Alfonso Fortunato (massaggiatore), Mario Riccobono, Carlo Tarantino, Tasson, Vito Di Giorgi, Pino Bruno, Remo Narduzzi, Di Stefano

1957-58 - Il presidente della Lega Regionale Dilettanti Orazio Siino, consegna al capitano del Mazara Mario Riccobono la Coppa per aver vinto il Campionato di Prima Divisione
Baldassare Di Giorgi, Orazio Siino (di spalle), Mario Pollak (mister), Mario Riccobono, Salvatore Bua

Pino Bruno, Tasson, Pino Cusenza, Carlo Tarantino, ?,

Remo Narduzzi, Gianni Catania, Bornice

Ingrassia, Alfonso Fortunato, Peppe Arceri

Gianni Catania, Catania (fratello), Tasson, Remo Narduzzi, Mario Riccobono, Carlo Tarantino

Bornice con la mascotte Vito Di Giorgi (alle spalle il tipografo Nicolò Marrone)

Castrenze Romagnosi, Leonardo Pinta, Graffagnino (app. di P.S.), ?, Nino Tumbiolo (medico sociale)
Stadio Nino Vaccara
?, Genoveffa Morrione, Giovanna Morrione Burgio, Rina e Candida Tilotta, Le piccole: Rosellina Burgio e Graziella Aiello (quella col cappellino con su scritto Forza Mazara) 

Gruppo di Tifosi
Santi Burgio, Vito Giacalone (vitolino), Mario Giubilato, Pina Tilotta, Piero Di Giovanni, Gino e Gaspare Di Giovanni, sig,ra Di Giovanni Adamo, Pino Russo (bombolone), Bono, Dusica Rebula in Bruno col figlio Nino Bruno, Tuccia e Vicio De Pasquale, Antonio e Vito De Pasquale, Vincenzo Vilardo, Gerlando e Salvatore Burgio, Catania, Pino Parrinello, Pierino Rocca, Girolamo Catalano (mio padre), Giuseppe Adamo, Fiume, Antonino Siragusa, Francesco Ditta, Vito Buffa ed Elvira Dado, Sebastiano Amodeo

Franco Majale, Pino Caci ?, Vincenzo Lazzara, Gaspare Incandela, Calogero Profita (App. CC.) Salvatore Cristaldi, Lino Guida e Antonia Sferlazzo, Pino Di Liberti, Rosario Asaro (quattru quattru), Benita Sammartano, Rina Favata, Rosario Giacalone (spasciavarchi), Gerlando Burgio, Pina Tilotta, Gino e Piero Di Giovanni, Aiello con Saro Catalano, Genoveffa Morrione con Rosellina Burgio, Giovanna Morrione con Ettore Burgio, Totò Burgio, Rosellina Burgio di Gerlando, Salvatore Burgio di Gerlando, Buscemi, Salvatore Antero

Caterina Rifiorto (patapufft), VincenzaTitone, Bartolomeo Ballatore, Francesco Rifiorito Tina Zammit, ?, Rosaria Bono, Ignazio Oretano


Pietro Ferrantello (bancario), Gioacchino Piccione (commerciante), Giuseppe Ferrantelli, Matteo Giaramidelli (marmista) e Eugenio Giaramidelli (bancario), Ignazio Marino (Lavorazione infissi), Gaetano Merenda (sarto), Andrea Adamo (rag. presso Cassa Marittima), Baldassare Rallo (panettiere),  Giovanni Corrao (maresciallo Finanza), Giovanni Sferlazzo, Giuseppe Margiotta (barbiere)


Partita Sciacca Mazara - Gruppo di tifosi al seguito della squadra
Pino Randazzo, Nando Fedele, Pino Vento, Gaspare Margiotta, Totò Pecoraro, Vincenzo Ferro, Vincenzo Lazzara, Gaspare Mistretta, Baldassare Siragusa, Domenico Cavalca, Giovan Battista Zinerco, dietro Di Benedetto e Nino Messina


Campionato Nazionale Dilettanti 1957 - 58 : Presidente Baldassare Di Giorgi, allenatore Pollak 
Campionato Nazionale Dilettanti 1958 - 59 : Presidente Baldassare Di Giorgi, allenatore Mario Pollak - Cutrera 
Campionato di Promozione 1958 - 59 (L'A.S. Mazara diventa U.S, Mazara)

1958 - 59 (Classificato al 7° posto, punti 38)
Peppe Arcieri, Baldassare Di Giorgi, Vito Di Giorgi, Morici ?, Giacinto Coppola, ? , mister Mario Pollack (Trieste 1919), Mario Riccobono, ?, ?, Etere, Salvatore Cristaldi, Fabbro, Salvatore Bua, Giovanni Berlasso

Alfonso Fortunato (massaggiatore), Baldassare Di Giorgi , Botticini (detto "Luigi di lu Spiziu", perché somigliava ad un diversamente abile che frequentava il campo e che era ricoverato allo Ospizio di Mendicità o Istituto di Divina Provvidenza)), Fabbro, Pace, mister Mario Pollack, Mario Riccobono, Mario Soldati, Bulino, Di Stefano, Andreoni, Giovanni Berlasso, Salvatore Bua, Chirullo



Andreoni durante una gara in casa 


Le immagini non sono granchè, ma sono pur sempre una testimonianza









Vito Di Giorgi (mascotte)
La Prima Categoria 1959-1960 è stata la massima espressione a livello regionale e dilettantistico del campionato italiano di calcio in quell'annata, e il primo torneo con questo nome dopo la riforma voluta da Bruno Zauli nel 1958Rispetto alla vecchia Promozione, caratteristica di questa nuova competizione era la quasi totale deregolamentazione a livello regionale: un vincolo imposto dalla FIGC era quello di proporre i diciotto campioni regionali all'analisi della Lega Semiprofessionisti per l'ammissione in Serie D, ogni altro aspetto essendo lasciato alla discrezionalità dei singoli comitati regionali. La promozione non era più automatica: le candidate potevano essere respinte dalla lega di Firenze qualora fossero giudicate inadatte per risorse finanziarie, attrattività di pubblico  o caratteristiche del campo da giocoAl termine dei campionati rimaneva in vigore una fase nazionale a puro carattere onorifico, destinata a laureare il campione italiano dei dilettanti, in un quadrangolare disputato a Rimini.


Una data storica per il calcio dilettantistico fu il 2 agosto 1959 (era allora la sua denominazione, solo di recente diventata "non professionistico"): a seguito della riforma Zauli nasce la Lega Nazionale Dilettanti, con i Comitati Regionali per organizzare l'attività periferica.

25 gennaio 2018

Un mazarese in Cina

La Concessione italiana di Tientsin (Cina) era un territorio di 46 ettari, ottenuto dall’Italia dopo la spedizione internazionale per la Rivolta dei Boxer (1901) ed occupato quale colonia dal Regno d’Italia fino al 1943. L’area era costituita da un terreno lungo la riva sinistra del fiume Hai-Ho (Pei-ho) ricco di saline, con un villaggio ed un'ampia zona paludosa adibita a cimitero, in cui fu presente un Corpo di spedizione italiano in Cina. Quasi alla fine della Prima Guerra Mondiale fu inviato dall’Italia un contingente di 900 militari “irredenti” (L'irredentismo italiano fu un movimento d'opinione, espressione dell'aspirazione italiana a perfezionare territorialmente la propria unità nazionale, liberando le terre soggette al dominio straniero). Inquadrati nella Legione Redenta di Siberia, che uniti agli Alpini italiani, costituirono il Corpo di spedizione italiano in Estremo Oriente di stanza in Tientsin che combatté per mantenere attiva la ferrovia transiberiana in Manciuria in quanto preziosa via di comunicazione per approvvigionare i “Bianchi” durante la rivoluzione russa. Il 5 marzo 1925, per volontà del Duce Benito Mussolini, fu istituito in modo stabile il Battaglione italiano in Cina (composto dalle Compagnie San Marco, Libia e San Giorgio) quale presidio permanente della Marina ospitato nella nuova Caserma “Ermanno Carlotto”. Caratteristica tutta italiana, nell’area furono costruiti molti edifici moderni, vie e piazze ancora oggi esistenti fra le quali sono da ricordare Piazza Regina Elena e Piazza Dante e sul fiume la Banchina d’Italia.
Nel periodo di maggiore splendore, la Concessione arrivò ad avere una popolazione di circa 10.000 abitanti di cui 300 italiani. Nel 1927, dopo una serie di scontri tra opposte fazioni cinesi, la concessione fu allargata con l’occupazione da parte italiana della confinante concessione austriaca temporaneamente rioccupata dai cinesi. Nel 1935, la concessione aveva una popolazione di 6.261 persone, così suddivisa: circa 110 italiani residenti a quali si aggiunsero diverse centinaia di italiani che avevano aperto le loro sedi commerciali, circa 5.000 cinesi e 536 di altra nazionalità. Negli anni trenta la Regia Marina aveva anche truppe in altre località cinesi, come nel Forte di Shan Hai Kuan vicino, all'inizio, della Muraglia cinese in Manciuria ed a Shangai.
Nota storica a cura del Generale (Aus. E.I.) Matteo dott. Giacalone

Asaro Rosario
Il mazarese Rosario Asaro, figlio del più conosciuto 'zu Cola l’ugghiaru che aveva la rinomata putia sita in via San Giovanni nei pressi della chiesa di San Nicola di Bari, partecipò alla spedizione del Battaglione San Marco in Cina in qualità di marò trombettiere ed appartenente alla locale banda della Regia Marina dal 1926 al 1928. Le foto sono tratte dal suo album personale.

Ricordo in tessuto e seta

Asaro Rosario foto ricordo in studio

Altra posa 



Foto acquerellata a mano

Con la sua tromba e alcuni commilitoni

Sembra una sfilata di divise dell'epoca

Banda della Regia Marina Italiana

Sfilata militare italiana 

I rappresentanti delle varie Nazioni rendono omaggio ai caduti portando delle corone al monumento al Milite Ignoto

Monumento al Milite Ignoto


particolare

La Banda militare si esibiva anche in concerti per civili

Foto ricordo con persone del luogo

Una curiosità che pochi conoscono
Nel 1917 gli italiani occuparono la concessione austro-ungarica di Tientsin, essa tornò alla Cina nel 1919, fu poi definitivamente occupata dall'Italia nel 1927 in seguito a ribellioni e scontri fra opposte fazioni cinesi. Tutto fu poi perduto dopo l'8 settembre. Ai primi del 1927, a causa della difficile situazione verificatasi a Shanghai nelle cui vicinanze infuriava la lotta tra “Sudisti” e “Nordisti” che sembrava volesse sconvolgere tutto e bandire una crociata per cacciare gli stranieri dalla Cina, la Regia Nave Libia sbarcò la sua Compagnia che, insieme agli altri contingenti internazionali, concorse validamente alle operazioni per la difesa del “Settlement” di Shanghai. 

Ecco alcune foto di quei giorni
Ufficiali italiani

Caserma "Ermanno Carlotto"
Il 26 aprile 1928, l’Ammiraglio Miraglia, Comandante Superiore Navale  in E.O. passò la rivista e l’ispezione al Battaglione.




Lotte sanguinose senza esclusione di colpi tra Nordisti e Sudisti
Le teste mozzate cadevano come nulla fosse



Venivano pure messe in mostra come trofei